iBeacon e NFC: tecnologie a confronto e nuovi scenari


La tecnologia iBeacon

iBeacon (marchio proprietario Apple) è secondo Apple un sistema con cui è possibile utilizzare i propri dispositivi come assistenti personali per l’acquisto di prodotti di qualsiasi tipologia in grado di offrire all’utente funzioni decisamente uniche nel suo genere. Apple lo utilizza nei suoi punti vendita negli Stati Uniti.

Lo stesso sistema può essere utilizzato per eventuali attività d’esposizione che non prevedono acquisto, come fiere o eventi simili.

 

I Beacon

I sensori Beacon sono piccoli dispositivi in grado di dialogare con gli smartphone presenti nelle vicinanze attraverso il segnale bluetooth.

I Beacon sono in grado di raggiungere più oggetti e quindi persone a una distanza anche di 60/70 metri.

 

Servizi di localizzazione e navigazione

La localizzazione tramite iBeacon si ottiene sfruttando informazioni pre-esistenti circa le posizioni di installazione (stabili) dei beacon all’interno di un ambiente noto (info che possono risiedere sul terminale o su un server raggiungibile dallo smartphone tramite Internet), unite alle distanze, stimate dallo smartphone, in un certo momento, dagli stessi beacon. Triangolando la distanza relativa dai diversi beacon “percepiti”, il sistema, a livello software, diventa in grado di stimare la posizione assoluta dello smartphone, anche in ambienti chiusi.

Fatta questa precisazione tecnica, è vero di fatto che con iBeacon è possibile realizzare soluzioni relativamente semplici per offrire servizi di localizzazione e navigazione che possono essere molto utili nel contesto di grandi spazi chiusi come fiere, centri commerciali, grandi ospedali, aereoporti, grandi stazioni ferroviarie, ecc.

 

NFC e iBeacon a confronto

La tecnologia NFC (Near Field Communication), che ha avuto successo soprattutto nel mondo del retail, ha avuto poca attenzione al di fuori di questo settore.

Sin dalla sua presentazione, la tecnologia iBeacon è entrata in forte competizione con la NFC. E non è difficile capire perché: entrambe, infatti, si propongono di creare una piccola rete locale che possa mettere in comunicazione diretta tra loro due o più dispositivi mobili.

I tag NFC sono piuttosto economici (molto più dei Beacon), ma hanno un raggio d’azione molto limitato: il segnale del tag non va oltre i dieci centimetri, anche se la distanza ottimale è stimata attorno ai 4-5 centimetri. Di contro, un Beacon può arrivare a coprire un’area di circa 60/70 metri quadrati, fornendo ai vari clienti tutte le informazioni di cui hanno bisogno sui vai prodotti esposti.

Che si tratti di un negozio di dimensioni modeste, sino ad arrivare ai grandi ipermercati o centri commerciali, l’iBeacon rappresenta il futuro del marketing di prossimità.

 

BLE (Bluetooth Low Energy)

I Beacon sono in sostanza degli access point che generano una rete Bluetooth di ultima generazione, la BLE (Bluetooth Low Energy), caratterizzata dal consumo di energia limitato.

Sono più sicuri delle connessioni wifi: i Beacon danno poche informazioni e molto precise e sono vincolati alla vicinanza fisica.

BLE permette ai nostri smartphone di ricevere segnali dai trasmettitori wireless (BLE Beacons) che continuamente generano messaggi per cercare dispositivi connessi e presenti nei dintorni.

L’NFC, come abbiamo detto, invece consente agli smartphone di comunicare con i cosiddetti NFC Tags, ma solo a una distanza molto più ravvicinata, si parla di centimetri. Un’altra differenza è sul tipo di smartphone o meglio software che supporta le due tecnologie: perché come i più sanno iOS ha deciso di non dotarsi di NFC mentre per supportare il BLE è sufficiente che il dispositivo sia dotato di Bluetooth 4.0 che è presente oramai sulla quasi totalità dei dispositivi.

L’esperienza utente nel caso BLE è on-to-many: quando lo smartphone dotato di Bluetooth entra nel raggio di trasmissione questo riceve un segnale con le misure che determinano in modo approssimativo la distanza dal beacon. Il sistema operativo a quel punto fa in modo che l’app interroghi l’ID sulla azione da intraprendere. La facilità di utilizzo sta dunque nel fatto che l’utente finale risponde a notifiche che sono generate nel momento in cui si trova nel raggio d’azione di un BLE Beacon.

Nel caso del NFC invece la user experience è on-to-one: è il cliente che decide di interagire (in genere per fare acquisti) con un NFC Tag, ponendo il proprio smartphone a meno di 4 centimetri dal tag stesso. Il vantaggio sta nel fatto che è il consumatore a scegliere se e quando interagire con l’NFC tag.

I cosiddetti servizi geolocalizzati dunque possono essere forniti in modo più efficiente tramite BLE per il semplice fatto che possono essere inviate notifiche dai beacon quando il potenziale cliente si trova all’interno del negozio o nei paraggi. La tecnologia NFC invece entra in azione solo quando questi ha già deciso di effettuare l’acquisto.

Chiaramente a discapito del BLE va detto che il suo sistema di notifiche push è più invasivo.

La funzione principale di NFC, infatti, non è legata alla fornitura di informazioni su un prodotto, ma piuttosto al trasferimento di dati bancari da un dispositivo mobile ad alla cassa di un negozio. Immaginate di volere acquistare un nuovo pc. Se la cassa del negozio dove state facendo l’acquisto supporta NFC, tutto quello che dovrete fare è avvicinare il dispositivo compatibile al ricevitore abbinato alla cassa. I vostri dati bancari, precedentemente salvati sullo smartphone, vengono così trasferiti alla cassa, permettendo di effettuare un acquisto con carta di credito, senza bisogno di mettere mano fisicamente al portafoglio.

I pilot della tecnologia NFC hanno invece mostrato come il miglior caso d’uso sia quello che consente l’accesso ai trasporti o altri tipi di tornelli e il ticketing degli eventi.

Anche la tecnologia iBeacon potrebbe essere un grande passo verso i pagamenti da mobile.

 

Infiniti ambiti di applicazione:

  • Retail, dal singolo negozio alla grande distribuzioni
  • Musei, mostre
  • Fiere ed esposizioni
  • Stadi, location di eventi
  • Parchi a tema
  • Scuole, ospedali, stazioni, aeroporti e altri luoghi pubblici
  • Location turistiche

 

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